MANIFESTAZIONE a Bologna

A Bologna è previsto dal 4 al 7 luglio il “festival” organizzato dal governo eritreo come strumento di propaganda e avvallo internazionale

Diciamo NO a questo festival e a qualsiasi forma di appoggio istituzionale al governo eritreo, responsabile di detenzioni arbitrarie, servizio militare a tempo indeterminato,casi documentati di tortura e sistematica negazione della libertà di stampa, di opinione e di credo religioso.

Vi invitiamo a firmare il nostro appello e a condividerlo il più possibile.

5 LUGLIO 2014 ore 17:00 -BOLOGNA – Piazza Maggiore
MANIFESTAZIONE EUROPEA CONTRO
IL FESTIVAL DEL GOVERNO ERITREO

Bologna ha rappresentato un importante punto di riferimento per la diaspora eritrea durante la lotta per la Liberazione dell’Eritrea.

Oggi, però, il popolo eritreo patisce una dittatura riconosciuta come una delle più violente del mondo. Il governo eritreo è responsabile del genocidio del suo popolo in fuga dall’oppressione. Le centinaia di migliaia di eritrei fuggitivi nel tentativo di sottrarsi alla violenza del loro Paese che calpesta ogni diritto umano, trovano la morte nei deserti o nelle acque del Mediterraneo, come le cronache hanno reso noto.

Bologna, ospitando oggi il Festival che celebra l’attuale dittatura, offende il suo passato di solidarietà e democrazia, così come il governo di Isayas Afwerki tradisce ormai da un decennio il suo popolo.

Il governo eritreo, usando l’arma del ricatto e della ritorsione, raduna a Bologna gli eritrei della diaspora per accreditare un’immagine di sé fatta di musica e colori, cibi e danze, espedienti della propaganda e della retorica di stato.

Nella diaspora dei fuggitivi esiste però un’altra Eritrea che combatte civilmente e pacificamente contro il regime dittatoriale per realizzare la transizione del proprio Paese verso la democrazia e la dignità. Questa Eritrea, fatta di giovani e di persone che cercano nella democrazia il rispetto delle proprie vite, esprimerà eticamente e dignitosamente, avendone già data comunicazione alla Questura competente, il suo dissenso nei confronti della barbarie di quel Paese – responsabile, tra l’altro, di sostenere il terrorismo internazionale. E invita le SS.VV., e i cittadini emiliani e italiani a stare al suo fianco nella lotta di Liberazione contro la dittatura e la violazione dei diritti umani, in Eritrea come in ogni altra parte del mondo.


Il 3 ottobre 2013, il grande naufragio di Lampedusa ha acceso i riflettori sulla grande tragedia dell’Eritrea. All’improvviso, la morte in mare di 366 persone, di ragazzi, di ragazze, di mamme e di figli innocenti ha ricordato al mondo il triste destino di un popolo in fuga da un governo crudele.
Oggi sappiamo che i tiranni responsabili della fuga e della fine di così tante persone stanno progettando una grande festa in Italia, a Bologna, nel paese in cui i nostri morti riposano in sepolture senza nome, lontani dai loro cari.
Permettere che ciò avvenga è un insulto a chi non c’è più e a chi rimane; un oltraggio finale a chi ha pagato con la vita un sogno di libertà NEGATO nelle 300 prigioni della nostra madre patria.
PER QUESTO DICIAMO AL PFDJ, IL PARTITO UNICO AL POTERE IN ERITREA: NON TI PERMETTEREMO DI AGGIUNGERE OLTRAGGIO ALL’INSULTO.
Il giorno in cui sono annegati, non hai neppure dato la notizia; il giorno in cui giacevano in terra straniera dentro bare senza nome, non hai avuto la decenza di proclamare, a casa, il lutto nazionale.
Non hai risposto agli appelli di genitori disperati, incerti sul destino dei loro figli, e non ti sei interessato all’identificazione e al rimpatrio delle loro spoglie, sepolte in cimiteri che non conosciamo.
E’ il nostro un grido di sgomento: l’urlo di chi non è riuscito a proteggere la propria gente.
Ma i defunti, da qualche parte, ci guardano.
NOI SAPPIAMO CHE SE PERMETTESSIMO AL GOVERNO DI BALLARE SUI LORO SEPOLCRI, LI AVREMMO DELUSI IN VITA E IN MORTE.
NOI SAPPIAMO DI AVERLI DELUSI, POICHE’ NON SIAMO STATI IN GRADO DI AFFRONTARE I NOSTRI AGUZZINI. MA SAPPIAMO ANCHE CHE NON CI SARA’ PACE NE’ GIUSTIZIA SE NON IMPAREREMO A SFIDARE A VISO APERTO IL MALE CHE CI GOVERNA.
Questo non è un semplice invito a una manifestazione contro IL PFDJ. Questo è un appello a tutte le persone di coscienza, a lottare per ciò che è retto e giusto. Non dobbiamo permettere al PFDJ di tradire la storia dei nostri valorosi partigiani, il sacrificio dei nostri sacri martiri.
PER QUESTO FAREMO SENTIRE LE NOSTRE VOCI ONORANDO LA NOSTRA STORIA E RESISTENDO ALL’INGIUSTIZIA COME ERA TRADIZIONE DEL FESTIVAL DEGLI ERITREI DI BOLOGNA PRIMA CHE IL VENTO TOTALITARIO DEL PFDJ LO SNATURASSE.
NOI SIAMO PICCOLI, MA NON ABBIAMO PAURA. SIAMO UNA GENERAZIONE PRONTA A LOTTARE PER I PROPRI DIRITTI.
NOI NON ABBIAMO PAURA E COME POTREMMO? I NOSTRI MORTI, DA QUALCHE PARTE, CI GUARDANO. gio dei nostri valorosi combattenti per la libertà, il sogno dei nostri sacri martiri e la memoria dei giovani. Faremo sentire le nostre voci e onoreremo il nostro retaggio e la nostra cultura, resistendo all’ingiustizia, nel vero spirito dei Festival Eritrei a Bologna del passato.
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